martedì 31 gennaio 2012

La follia ha le scarpe da corsa


Prendo in prestito il titolo di un blog di un altro runner per raccontare brevemente l'epilogo di questa settimana:
Tra il lavoro, la famiglia ed i tanti impegni quotidiani, questa settimana, sono riuscitoad allenarmi pseudo-decentemente, tanto da rispettare (quasi...) il programma del Coach Mimmo da Tenerife (Olè!).
Al termine di questo breve racconto, come di consueto, allego il riepilogo settimanale degli allenamenti ma, veniamo a Domenica.......
Trovandomi sufficientemente libero nel weekend, deciso fermamente ad evitare la 3Comuni (Gara di 22.6km molto dura che si corre a nord di Roma) e attesa la mancanza di altre gare nell'area della Capitale decido di ampliare il mio raggio d'azione. L'occhio mi cade sulla Gennaiola 2012, corsa apparentemente di 13.5 km pianeggianti con partenza davanti alla splendida Basilica di Santa Maria degli Angeli, nell'omonima località alle porte di Assisi.
La Mimmo Tabella (Olè!) prevedeva 12 km da 4'10'' a 4'00'' e siccome fare questo tipo di allenamenti da solo mi pesa particolarmente, ho pensato che inserirlo in gara sarebbe stata una buona idea...........morale, dopo un inutile tentativo di coinvolgere altri runners nell'improba trasferta.....punto la sveglia alle 06.00, faccio colazione e alle 6.50 sono in macchina in direzione Assisi. Ovviamente per strada non incontro nessuno vuoi per la fobia da mancanza di benzina vuoi per l'orario assurdo.....mentre il termometro esterno precipita dai 7° di Roma ai -3° in Umbria.
Arrivo comodamente prima delle 09.00 (partenza gara alle 10.00) con la conseguenza di riuscire ad apprezzare la tranquillità della provincia, il caffè del bar/panetteria in piazzetta e la pulizia del suo bagno (si sa il runner ha le sue necessità pre-gara........). Organizzazione perfetta, con tanto di palestra, spogliatoi e docce post gara a disposizione degli atleti oltre a 2, ripeto 2 ristori con acqua, tè e spicchi di arancia lungo il percorso.
Passando alla gara/"allenamento" sono oltre 500 gli atleti al via e non si registra una sola spinta, una lamentela, uno scavalcamento....e voglio precisare che 500 atleti in Umbria, regione che in tutto conta 900.000 abitanti (1/4 di Roma) significa gara super-affollata!!! Il 1° km, un giro del centro di S.Maria degli Angeli ripassando sul traguardo, pur tentando di frenarmi lo chiudo in 3'55'' dal 2° al 5° km rallento per non stravolgere l'allenamento e trovo un gruppetto con un passo regolare 4'06''-3'59''-3'55''.
Il veterano del gruppetto mi avverte che dal 5° all'8° km affronteremo dei fastidiosi saliscendi (e tali si riveleranno.....), quindi, mantengo lo stesso livello di impegno e segno i successivi 3km in 4'00''-4'06''-4'02'', non fatico ma mi accorgo che il gruppetto si è ridotto a 2 sole unità, Io e uno "stampellone" di quasi 2 metri che corre saltellando (mah)! Il lungagnone, dopo avermi detto che era stato in discoteca fino alle 3, mi dice che firmerebbe per concludere la gara così ed io mi sento di assicurargli il mio supporto almeno fino a 2km  dall'arrivo dove ho previsto di accellerare almeno fino a 3'45''/km.
Vagamente gasati dai numerosi runner davanti a noi in evidente calo e sgravati dagli impegnativi saliscendi aumentiamo il ritmo, 3'54''-3'48''-3'52''. Il pennellone si gasa per il risultato cronometrico ma  io impietoso lo abbandono gradualmente per iniziare la progressione dal km 11.5 fino al presunto arrivo al km 13.5............
Spingo bene senza, affanno e chiudo il 12° km a 3'47'', ora è il momento di spingere ancora, i runners davanti a me cadono come pere e mi sembrano fermi, 13°km in 3'32'' ma........inizio ad avere un sospetto??!!!???? Dovrebbero mancare al massimo 500mt mentre la basilica (punto di partenza ed arrivo) sembra lontanissima......boh!!!! Mi dico di pensare all'allenamento quindi anche se la gara fosse + lunga al km 13.5 posso sempre rallentare e defaticare.....(alzi la mano chi ci crede....). Morale passa anche il 14° km, con cavalcavia molto impegnativo, che chiudo in 3'38'' sorpassando almeno 10 atleti e ancora non si vede il rettilineo di 500 mt in leggerissima salita che conduce all'arrivo.
Finalmente vedo la luce (forse emanata dalla Maria della basilica......) e sono sul vialone finale dove mi dico di non spingere più.....ma anche stavolta qualcosa congiura contro di me e davanti  materializza un gruppetto di 3 runners in divisa rossa (vedi foto 1 e poi 2) e via con la volata........nella quale alla fine passo anche il sorridente (ma che c'avrà da ridere che l'ho bruciato a 10 mt dalla linea del traguardo.....) ultimo atleta! Riepilongando: al mio garmin 14.8 km  3'52''/km di media. Complimenti all'atleta in rosa n. 186 unica donna che mi ha preceduto apparentemente fresca al traguardo e vestita come una jogger della domenica a villa pamphili!!!!

Lunedì 23/1: CORSA 1h14’00’’ (media 5’15’’) collinare su e giù per il Gianicolo

Martedì 24/1: RIPOSO

Mercoledì 25/1: CORSA riscaldamento 21'' + VARIAZIONI 1' Veloce + 2' Medio (Veloce 3'35''/3'45'' Medio 4'00''/4'10'') defaticante 3’25’’

Giovedì 26/1: RIPOSO

Venerdì 27/1: CORSA 30’ + 1x6000 variati 4’11’’- 3’58’’- 4’10’’- 3’48’’ – 3’55’’- 3’41’’ def. 5’

Sabato 28/1: CORSA 41'08'' (media 4'50''/km) + 5 allunghi - Villa Guglielmi

Domenica 29/1: Riscaldamento 16'00'' + GARA 14.8km 57'13'' (media 3'52''/km) strada leggermente ondulato + defaticamento.

lunedì 23 gennaio 2012

Patience....

"Patience" è il titolo di una canzone dei Guns N' Roses. Fa parte della loro raccolta G N' R Lies, pubblicata nel 1988. Fu suonata con tre chitarre acustiche e si pensa che il testo sia dedicato alla difficile relazione tra il vocalist Axl Rose e la sua ex moglie Erin Everly, anche se ciò non fu mai affermato nell’album e nelle interviste. Altri suggeriscono che “Patience” sia invece incentrata sugli amori falliti in generale.

Per quanto mi riguarda, invece, Patience è la semplice esortazione ad avere pazienza perchè, in fondo, non posso e non devo permettere che gli allenamenti e la Corsa in generale diventino fonte di stress aggiungendosi a quelle già presenti nella vita di tutti noi.
Con questo rinnovato spirito molto alla "Don't worry be Happy" ed al grido di "no-stress" (peraltro canzone che conferisce una notevole carica durante la corsa) nell'ultima settimana ho combinato ben poco......vuoi per una leggera forma di influenza, vuoi per una fastidiosa infezione causata dal dente del giudizio.
Credo che, se non ci saranno intoppi e se il grande Coach Mimmo da Tenerife (olè) approverà, traslerò in avanti il programma di 3 settimane e mezzo con partenza da domani.
Per quei 3/4 che leggono il mio Blog volevo solo precisare che il Luca Massetti che risulta in classifica nella corsa di Miguel non sono io che mi sono fatto la passeggiata domenicale insieme alla squadra ma qualcuno che, la mattina della gara, si è "cagnottato" il mio pettorale nella confusione della loro distribuzione. Al riguardo ho chiesto spiegazioni alla societàa che mi ha chiarito l'equivoco ed è tutto risolto tranne il fatto che cmq il mio nome rimarrà in classifica.....vabbè tanto non l'avrei potuta correre quindi non fa niente.
Infine di seguito i modesti allenamenti settimanali:

Lunedì 16/1: CORSA 1h 05' 30' (media 5'10/km) collinare su e giù per il Gianicolo

Martedì 10/1: CORSA 1.8km poi giramenti di testa e gambe molli quindi STOP

Mercoledì 11/1: RIPOSO - Influenza

Giovedì 12/1: RIPOSO - Influenza

Venerdì 13/1: RIPOSO - Influenza

Sabato 14/1: CORSA 43'15'' (media 4'48''/km) misto strada + Villa Pamphili

Domenica 15/1: CORSA 48'05'' (media 4'36''/km) misto strada + Villa Pamphili

lunedì 16 gennaio 2012

Scusate il ritardo.....

Scusate il ritardo è un film del 1983 interpretato e diretto da Massimo Troisi, il titolo del film è un riferimento sia al troppo tempo trascorso dal film precedente, Ricomincio da Tre sia ai diversi tempi dell'amore e alla non sincronia dei rapporti di coppia. Nel mio caso è un modo per affrancarmi dalla recente infelice citazione del "pupone" nazionale (rigore pa' roma....), ebbene sì confesso la mia leggerissima allergia ai colori giallo-rossi....Nel mio caso però, infinitamente meno importante anche del pupone......il ritardo è riferito alla tabella di allenamento di 4 settimane che il mio Coach Mimmo da Tenerife (ma come mai questi allenatori dei blogger emigrano tutti.....vedi Califfo!!) sulla quale sono 48 ore indietro. Probabilmente correndo l'allenamento di domenica scorsa domani e saltando una seduta di Fondo Lento riuscirò a recuperare qualcosa in modo da poter correre Miguel (come allenamento) senza arrivare cotto. Nella mia testa l'obiettivo al termine di queste 4 settimane è tornare alla forma raggiunta prima dell'infortunio. Di seguito, l'allenamento della settimana passata nella quale, appunto, ho accumulato le 48 ore di ritardo:
Lunedì 9/1: CORSA 1h 08' 55' (media 5'10/km) strada collinare
Martedì 10/1: RIPOSO
Mercoledì 11/1: RIPOSO
Giovedì 12/1: CORSA riscaldamento 21'47'' (media 5'01''/km) + VARIAZIONI 1' Veloce + 2' Medio (Veloce 3'40''/3'45'' Medio 4'05''/4'10'') + defaticante 2'44'' (media 5'30''/km) fondo campestre ondulato
Venerdì 13/1: RIPOSO
Sabato 14/1: CORSA 53'13'' (media 4'36''/km) misto strada + Villa Pamphili
Domenica 15/1: CORSA riscaldamento 29'47'' (media 4'58''/km) + 6km VARIATI (4'14' '- 4'00'' - 4'11'' - 3'46'' - 3'57'' - 3'37'') + defaticante 4'48'' (media 5'08''/km)
NOTE: l'allenamento del giovedì l'ho sofferto a causa del fondo pesante e ondulato, meglio la domenica e peccato per aver riposato 2 volte di troppo ma il lavoro ed altri impegni non mi hanno consentito di allenarmi.

lunedì 9 gennaio 2012

Come promesso....

Nell'attesa di adempiere a tutti i buoni propositi elencati nel post precedente, inizerò tenendo fede a quello di pubblicare almeno un post a settimana, in linea di massima il lunedì, comprensivo di tutte le attività sportive svolte nella settimana precedente.
La ripresa continua positivamente e dopo varie sedute di fondo, prima lentissimo poi lento ed infine qualche allungo tanto per testare il polpaccio su brevissimi ritmi veloci, mi cimento in ben 2 gare in 48 ore........Cero adesso direte: "poi si lamenta che si fa male......" ALT, gare sotto controllo, o almeno un po' :) .
Infatti, per mia fortuna ho avuto il piacere di correrle con mio fratello Leo (nella foto quello magro alla mia dx) runner da 1/2 allenamenti a settimana che nel giro di 3 gare in 9 giorni ha portato il suo personale sui 10.000 mt in strada dai 41'46'' della We Run Rome (10.160mt) ai 40'46'' della Corri per la Befana (9.980mt) per poi abbattere gloriosamente il muro dei 40' nel Gran Premio Vallelunga (10.110mt) corsi in 39'51''!!!!! Complimenti a lui per la progressione......e per quanto sostenga di avermi rallentato, la verità è che se avessi corso da solo probabilmente avrei dato più di quanto dovuto con il rischio di infortunarmi nuovamente!
Ovviamente, nonostante la mia prudenza, rimane il fatto di aver corso 2 gare/allenamenti ravvicinate intorno a 4'/km che non sono certo la cosa migliore da fare durante il recupero da un infortunio muscolare, quindi, adesso allenamenti mirati e niente follie anche perchè se è vero che a livello di ritmo, correre a 3'50''/3'55'' a km non mi procura fatica, è anche vero che quando allungo ad esempio gli ultimi 100 mt sento i muscoli induriti ed ho una sensazione di lentezza e mancanza di forza esplosiva piuttosto pronunciata.
Il Coach Mimmo da Tenerife dove, beato lui, sta svernando, da oggi mi ha consigliato di inserire delle sedute di ripetute in salita della lunghezza variabile tra i 200 e i 400mt per un totale di max 3000mt e solo a Febbraio mi consentirà di tornare in pista per allenamenti alla resistenza alla velocità.
Prima di chiudere un paio di commenti sulle 2 gare a cui ho preso parte:

Corri per la Befana - Voto 6.5
PRO: Gara dall'indubbio fascino per merito dello splendido tratto all'interno del Parco degli Acquedotti, la partecipazione di oltre 2000 runners in astinenza da gare e con sensi di colpa da "magnate natalizie", percorso filante anche se a mio parere almeno 10sec più lenta di una Best Woman.
CONTRO: nessun rifornimento a metà gara o almeno io non l'ho visto e andavo piano (ok per i runner + evoluti ma per quelle centinaia di persone che si avvicinanno alla corsa e che impiegano oltre i 60' per correre 10km secondo me un rifornimento è d'obbligo). Griglia a sorpresa per i pettorali da 1 a 200 (ok fatela ma dovete dire che criteri prendete in considerazione: gara dell'anno precedente? tempi sulle 10km? segnalazione da parte delle società? insomma INFORMAZIONE!!!!) Gadget abbastanza bruttino....ma questo si sa son gusti e d'altronde questa è la mia personalissima valutazione della gara.

Gran Premio Vallelunga - Voto 8
PRO: Location originale ed estremamente funzionale (parcheggi comodissimi, percorso affascinante, area stand e gazebo adeguatissima con bagni e docce!!!!). Tracciato, anche se non completamente piatto, molto filante, suggestiva la Safety Car in partenza. Tribune per eventuali spettatori (famiglie, bambini, amici). Gara ben premiata ed in modo veloce, discreto pacco gara.
CONTRO: lunghezza 10.110mt quando su un circuito auto/motociclistico non dovrebbe essere difficile misurare 10.000mt netti!!!! Mancanza di alcune transenne nei tornantini del primo mini-giro da 2km (purtroppo la massa ha tagliato qualche metro sul prato ed è stato triste da vedere).

Di seguito gli allenamenti dall'infortunio a ieri:
21/12: CORSA 46'24'' (5'06''/km) in Villa ondulato
23/12: CORSA 40'02'' (4'56''/km) in Villa ondulato
25/12: CORSA 55'02'' (4'42''/km) fondo misto pianeggiante
26/12: CORSA 43'28'' (4'50''/km) fondo misto pianeggiante
27/12: CORSA 41'20'' (4'48''/km) strada ondulato
29/12: CORSA 55'00'' (4'48''/km) strada/Villa ondulato
30/12: Sci di Fondo (skating) 1h di lezione + 1 anello da 5km da solo
31/12: Sci Discesa 2 ore (mattina) + CORSA 45'20'' (4'32''/km)

Settimana dal 2/1 al 8/1
2/1: CORSA 49'43'' (4'51''/km) strada ondulato
3/1: riposo
4/1: CORSA 43'41'' (4'43''/km) strada ondulato + ALLUNGHI 8X120mt
5/1: riposo
6/1: CORRI PER LA BEFANA 40'46'' (riscaldamento 8'00'' - defaticamento 15'00)
7/1: riposo
8/1 GRAN PREMIO VALLELUNGA 39'51'' (riscaldamento 13'00'' + 4 allunghi - defaticamento 10'00'')

martedì 3 gennaio 2012

Buoni propositi....

Lunga assenza da questo mio trascuratissimo blog, ma dato che è già difficile trovare il tempo per correre figuriamoci trovarne per scrivere!
Tante cose sono cambiate e tante sono rimaste le stesse, la più importante è sicuramente la nascita della mia bellissima piccolina Giorgia, il 18 agosto scorso.....che spettacolo!!!!! Ovviamente gli allenamenti un po' ne risentono ma chissenefrega.
Da metà settembre, nonostante il drastico calo alla voce ore di sonno, ho iniziato ad allenarmi con regolarità sia seguendo il programma del mio vecchio coach (che si è rivelato efficace come lo era stata in passato) sia recentemente facendomi allenare da Coach Mimmo (al momento a svernare alle Canarie, beato lui....) grazie al quale stavo ottenendo grandi miglioramenti. Ho fatto qualche gara come allenamento, e qualche gara un po' più tirata nell'attesa di fare il PB sui 10.000 in strada inizialmente pianificato per l'11 dicembre 2011 alla Best Woman di Fiumicino. Purtroppo anche quest'anno come 2 anni fa e come a maggio scorso, nel periodo di maggior carico e di forma crescente, a rovinare la festa ci si è messo un infortunio muscolare.
Infatti, dopo un'incoraggiante 37.25 al trofeo AVIS a Castel S. Elia, gara tutt'altro che pianeggiante (il maestro RB la valuterebbe circa 30'' più lenta di un 10.000 piatto) e 3/4 settimane successive di eccellente allenamento nelle quali ci è scappato un 5000 di allenamento a 3'35'' e un 5300 in gara a 3'32'', mi presento ai nastri di partenza della Best Woman caricato a pallettoni e con la consapevolezza di valere un tempo abbondantemente sotto a 36.59.
3...2....1.....Via, parte la gara e le sensazioni più che buone le definirei eccezionali tanto che passo al primo km in 3'37'' e mi sembra di passeggiare poi al km 1.5 AHI AHI AHI dolore intenso al polpaccio dx e inevitabile stop immediato.
Tiro giù tutti i Santi dal paradiso (che per punizione mi riversano addosso qualche goccia di pioggia anche se poca perchè anche loro capiscono il dramma sportivo.....) e di passo zoppicando torno nella zona di arrivo triste e sconsolato......All'arrivo mi vedo sfilare tutti i migliori e attendo con ansia le persone del mio livello per avere un'idea pseudo-affidabile di quello che sarebbe potuto essere il mio tempo finale. Appuro che un ragazzo della mia squadra che nella gara di 5300mt avevo preceduto di 8 secondi, chiude in 35'47'', Fabio un compagno della scuderia di Coach Mimmo che avevo battuto a Castel S. Elia e in un 5000 tirato in allenamento chiude con uno splendido 36'06'' (grande Fabiè), Massimo che in quel periodo era 1' più lento di me chiude in 36'59''.
Insomma ci poteva scappare il "botto" di fine anno, ovvero 35'59'' oppure un altrettanto soddisfaciente 36' basso......che sfiga......
Ma basta rimpianti, nella sfiga del guaio muscolare sono stato da un lato fortunato per essere riuscito a riprendere a corricchiare dopo 11 gg, dall'altro molto sfortunato perchè il periodo di stop e di lenta ripresa è coinciso con le feste di Natale e Capodanno con conseguente immediata impennata del peso......
Il peso, è proprio questo il maggior proposito per il 2012.....l'infortunio mi ha permesso, con l'aiuto di medici-osteopati-posturologi-fisioterapisti,  di analizzare le cause dei miei ripetuti infortuni muscolari, ebbene:
come sempre la soluzione sicura nessuno è in grando di dartela, un po' perchè magari non esiste e un po' perchè in questo Paese allo sbando nessuno ha la buona abitudine di prendersi qualche responsabilità, peraltro, escludendo il grande Corrado, sono tutti capaci di parlare male delle diagnosi dei loro predecessori.....mah. In sintesi cos'ho che non va? In ordine puramente sparso (a chi legge lascio la facoltà di farsi un'idea delle priorità.....):
1. ho uno squilibrio posturale che mi porta a caricare 40/60 il peso del mio corpo sul lato destro che detto con le parole dell'osteopata/posturologo, se pesi 78kg sono 7.8kg in più per ogni passo che a fine giornata sono 7800kg in più;
2. peso tra i 78 e gli 81 kg per 179cm di altezza che unito al fatto che mi allenavo con ripetute brevi sotto i 3'/km i 1000mt sotto a 3'30'' e che correvo le gare dii 5000 a 3'30'' e  10.000 diciamo a 3'40'' (anche meno se non mi fossi rotto...) è decisamente TROPPO (e aggiungerei cazz....così giusto per incoraggiarmi a dimagrire);
3. tendo all'ipersupinazione, soprattutto a dx, conseguenza del punto 1;
4. mi gestisco male, ovvero, dovrei ascoltare maggiormente i segnali che mi invia il corpo , anche quelli minori ad esempio, durante la settimana precedente la Best Woman ho corso, anche con allenamenti di qualità, tutti i giorni tranne il sabato e contemporaneamente dopo aver corso al mattino, nel pomeriggio dato che ero in vacanza a Siviglia, camminavo per moltissimi km. Risultato per tutta la settimana ho sentito un affaticamento al polpaccio che poi ha ceduto.....probabilmente avrei dovuto rinunciare a qualche allenamento di qualità oppure non gareggiare quella domenica.
A voi 2 o 3 lettori l'ardua sentenza....da parte mia posso intervenire solo in parte sullo squilibrio posturale dato che è difficilissimo riprendere una situazione dopo 38 anni di vita ma sicuramente posso anzi DEVO intervenire sul peso...TARGET MARZO/APRILE/MAGGIO 2012 - 75/76 kg. E' dura ragazzi durissima per uno come me che non rinuncia mai al buon cibo, buon vino, buona birra, buoni dolci ecc. ecc. ecc. insomma sono una buona forchetta, coltello, cucchiaio e tutto il servizio.....
Ah tra i buoni propositi inserisco anche quello di aggiornare almeno con cadenza settimanale questo blog, imponendomi se non avessi nulla da scrivere quantomeno di postare gli allenamenti,
Auguri a tutti e alla prossima!

lunedì 8 agosto 2011

Le facce del RUNNER, l’ultimo dei romantici.

Sono e sarò sempre un uomo di sport, nel mio passato l’ho sempre praticato, cercato, osservato e giudicato, a volte criticato ma di certo sempre amato.  Il calcio è stata un’infatuazione come per  tutti i ragazzi italiani,solo giocarlo però, ci tengo a puntualizzarlo.........il tennis una lunga e tormentata passione giovanile spintasi fino ai 30 anni (d’altronde si sa che i quasi 40enni di oggi sono eterni peter pan.....) che mi ha portato 56 trofei ma che come ogni grande amore di gioventù ha avuto una fine turbolenta, il ciclismo è stata una bellissima e fugace avventura, prima sedotta e presto abbandonata, infine oggi alla soglia dei 40 anni (vabbè ancora 38......) potrei aver incontrato l’amore maturo, quello che non lascerai mai e ti accompagnerà fino alla fine della tua vita....sportiva s’intende! Non che le tentazioni non ci siano, sirene dal passato come il tennis e il calcio o nuove giovani muse come il triathlon o la mountain bike sono insidie che si presentano sulla strada della saggezza ma,  giunti a questo punto della propria vita la fedeltà assume un valore maggiore di quanto non ne abbia avuto in passato.
Definita la cornice di riferimento vi devo la spiegazione del titolo ovvero la risposta alla domanda: perchè il runner sarebbe l’ultimo dei romantici?
Sono giunto a questa conclusione attraverso le esperienze passate e presenti ma soprattutto attraverso l’osservazione delle persone che praticano i vari sport ai quali mi sono accostato da praticante o da semplice appassionato.
Parlare di calcio sarebbe un po’ come sparare sulla croce rossa, ogni persona dotata di un minimo di etica (e non solo sportiva) inorridirebbe davanti alla metà delle schifezze che avvengono in questo ambiente dove, se possibile, la serie A con il calcio scommesse, calciopoli, i recenti capricci dell’assoalciatori sono solo la punta di un iceberg che trova la massima aberrazione nei campetti di periferia e nell’atmosfera che vi si respira, la violenza che trasuda dalle gradinate gremite di genitori rabbiosi, devastanti per la formazione dei ragazzi per non parlare della maggior parte degli allenatori (che in realtà in giovane età dovrebbero essere degli educatori o almeno dei maestri di sport).
Nel tennis anche a livello amatoriale, per non parlare del semi-professionismo, la rivalità tra avversari non finisce mai, si arriva ad augurare l’infortunio del rivale, non si amette mai l’altrui superiorità e si tende sempre ad attribuire le proprie sconfitte a qualsiasi cosa tranne che a se stessi o alla bravura di chi sta dall’altra parte della rete. Inoltre, l’ambiente in alcuni circoli, diciamolo, fa un po’ schifo.....
Il ciclismo mi mette un’infinita tristezza, per me è sempre stato quello dei racconti di mio nonno delle epiche sfide tra Coppi e Bartali delle tappe di centinaia di chilometri vinte con ore di vantaggio e della famosa  borraccia passata da un campione all’altro, le imprese di Pantani.......poi è svanito tutto, appunto nella tristezza.
Ora vorrei parlare delle facce dello sport.....quelle che ho visto, vissuto, osservato, ammirato e studiato per anni prima, dopo e durante il gesto atletico: le facce dei furbetti del pallone miliardario, gli occhi inettati di rabbia e frustrazione di padri di famiglia nei tornei di calcetto della periferia romana, i “t’aspetto fuori”,  le minacce, gli insulti, le risse......la faccia da schiaffi del tennista più forte che in campo irride l’avversario vantadosi della propria spocchia con gli amici a bordo campo, la faccia colpevole di quello che, in assenza dell’arbitro si “ruba” un quindici in virtù del “mors tua vita mea”, le facce di due amici che per una sfida nel torneo sociale non si parlano per mesi......ma la faccia che più mi ha impressionato nel mio tennis è stata quella della persona che più ammiro nell’ambiente, un coach e una persona eccezionale che, tuttavia, non credo di aver mai visto felice durante un incontro di tennis.......
E le facce del runner? Sono capolavori di un’arte d’altri tempi....qualche volta stanche, tirate, sì, ma sempre sorridenti, sempre pronte ad aiutare il prossimo a condividere un’esperienza, ad offrire un consiglio (qualche volta anche troppi....)!!!!!
Quello che rende la corsa la migliore delle compagne di vita sono le persone incontri, l’entusiasmo del principiante che guarda al runner appena poco più evoluto come al maestro da cui assorbire quasi per osmosi una scianza che in fondo non è mai esatta. Al compagno di allenamento sempre pronto ad incitarti anche quando sei stanco o ne hai di meno, pur sapendo che in gara lo battera. Per non parlare dei top runner che ti incontrano per strada (ad esempio dentro villa pamphilj) e come se fossi l’amico di tanti allenamenti corrono con te per una decina di km parlando di questo o di quello facendoti sentire “uno forte”!!!!
Queste cose le ho sempre pensate ma negli ultimi tempi l’incontro con alcune persone di cui di seguito racconterò, mi hanno spinto a scriverne:
L’Iron Man: Corrado è un atleta pazzesco, uno che ha compiuto imprese che solo a pensarle puoi sentirti stremato, uno che è arrivato sul podio in un mondiale di triplo IronMan che per chi non ne fosse al corrente significa 11.4 km di nuoto 540 km di bici e 126 di corsa!!!!. Corrado è anche un professionista nel campo della fisioterapia (tra i più bravi che io abbia conosciuto), l’anno scorso ha dominato la sua categoria +45 in una 12 ore no-stop di nuoto arrivando 4° assoluto e precedendo nazionali italiani di fondo......Ma Corrado soprattutto è un “runner dentro” appartiene a quelle persone che fanno sentire l’ultimo dei tapascioni come il primo dei campioni olimpici, se hai un problema fisico e ti serve il suo lavoro ti farà sentire al pari dell’atleta che vuole vincere un campionato nazionale o europeo perchè un runner sa che per un altro runner centrare il proprio Personal Best o semplicemente arrivare in fondo alla sua prima maratona è importante come vincere una medaglia olimpica.
L’ottavo Re di Roma: che, con tutto il rispetto (ben poco in realtà) per i vari calciatori della capitale si chiama Giorgio e fa il tassista o “tassinaro” come si dice a Roma. Giorgio nel mondo dei runners non ha bisogno di presentazioni ma mi piace ricordare che quest’anno, dopo un gravissimo infortunio che avrebbe ridotto chiunque all’immobilità per mesi, ha trionfato per la quinta volta consecutiva alla mitica 100km del Passatore stabilendo anche il record della corsa in 6h 25’ 46’’. Tanto per annoiare chi già lo sa, ha corso poco meno o forse poco più di 200 maratone e più di 1000 gare fino ad oggi oltre a laurearsi campione del mondo di ultramaratona. Negli Stati Uniti Giorgio vivrebbe della sua passione, scriverebbe best sellers e sarebbe protagonista di documentari, continuamente ospite di importanti trasmissioni sportive.....in Italia per vivere lavora come tutti noi e come tutti noi trova il tempo di allenarsi prima e dopo il lavoro. Ce ne sarebbe abbastanza per tirarsela un po’, per maledire questa società che non premia i veri atleti e quant’altro....invece Giorgio lo potete incontrare pressocchè ogni giorno a villa pamphilj mentre corre i suoi 30, 40 50, 60 km giornalieri salutando tutti o come ieri, nel mio caso, affiancandoti e accompagnandoti per una decina di km durante i quali ti parla della sua ultima gara e risponde pazientemente a ogni tua domanda (anche a quelle che avrà sentito 1000 volte) con cortesia e serenità. Poi, tornando alle facce, quando incroci Giorgio che corre (o vola....) sul suo viso c’è la gioia di correre, la gioia di vivere quotidianamente la sua passione. Insomma è uno di noi.......e per rimanere con gli antichi romani, il colle di Giorgio l’ottavo Re di Roma non può che essere il Gianicolo!!!!!
L’extraterrestre: si chiama Haile Gebrselassie e forse, a solo forse (almeno a monteverde..) è più famoso di Giorgio!!! Purtroppo con lui non ho corso ne parlato a lungo però ho avuto modo di assistere di persona ad una sua intervista e anche in questo caso quello che mi ha colpito è stata la sua faccia, felice, solare consapevole di essere un esempio e desideroso di esserlo nel migliore dei modi fino in fondo. Umile, gentile, intelligente in poche parole un runner!
Infine vorrei citare tutte le persone con cui spesso ho il piacere di condividere la Villa o la strada, i miei amici e colleghi Marco e Massimo, tutti i runner di villa pamphilj ed in particolare Giancarlo, figura carismatica che, come dice lui stesso, della Villa “c’ha le chiavi” e che, con il racconto di un capitolo della sua ancestrale sfida con l’amico Filippo, mi ha trascinato nel vorticoso e solidale mondo dei blogtrotters e la cui condotta podistica traccia la rotta per chi vuole una relazione stabile e duratura con la corsa.

lunedì 6 giugno 2011

80 paura di aver perso la bussola........

Dopo avere ripreso lentamente a correre, pur senza effettuare allenamenti mirati, ho intensificato le uscite. Sintetizzando il mio post-infortunio possiamo dire che dopo le passeggiate dell'ASTRADACORSA e dell'ALBARACE ho fatto quanto segue:

mercoledì 25/5: 10.5 km (media 4'39'') progressivo da 5'10'' a 3'54''/km

giovedì 26/5: 2.5 km riscaldamento + 23'00'' (media 4'13''/km) per percorrere 10 volte il circuito "Pollastrini" dentro Villa Pamphili (trattasi di 545mt con una salita impegnativa da tirare, un tratto di falsopiano in salita durante il quale tenere alte le pulsazioni e una discesa nella quale recuperare) + 10'00'' defaticamento.

venerdì 27/5: riposo

sabato 28/5: 1.02km di riscaldamento + 7.72 km di GARA senza mai forzare (corri per Telethon circuito impegnativo dentro Villa Pamphili) in 32'33'' (media 4'13''/km) + 4.00 km defaticamento.

domenica 29/5: 4.00 km di riscaldamento + 8.81 km di GARA (La Macchionina - zona Infernetto - pianeggiante) in 34'59'' (media 3'58''/km) + 1.51 km defaticamento.

lunedì 30/5: riposo

martedì 31/5: 13.01 km a Villa Pamphili partenza 6.30 del mattino (media 4'39''/km).

mercoledì 1/6: 13.56 km a Villa Pamphili partenza 6.00 del mattino (media 4'37''/km).

giovedì 2/6: 18.50 km Giro della Laguna di Orbetello (percorso della mezza maratona - media 4'31''/km) con ultimi 3 km in 4'15''/4'04''/3'41''/km.

venerdì 3/6: 7.58 km con 3 salite impegnative (media 4'37''/km) distanza insolita ma dopo 10 km in bicicletta ho forato e sono dovuto tornare in hotel correndo!!!! 

sabato 4/6:  12.5 km (media 4'38''/km - ultimo km in 3'42'').

domenica 5/6: 15.30 km (media 4'29''/km).

Tirando le somme nella prima settimana di ripresa dall'infortunio ho svolto un lavoretto in Villa e corso 2 gare gestite senza forzare (anche se all'Infernetto nei primi 3 km andavo a 3'50'' di media....).
La settimana successiva per la prima volta ho percorso 80 km in 6 uscite!!! Ad essere precisi 80.45 km ma 80 paura di aver perso la bussola...........
Infatti prima della lesione muscolare avevo ben chiaro il mio programma estivo, ovvero, grazie alle ripetute veloci corse appena sopra o appena sotto il passo di 3'00''/km ero convintissimo di gareggiare a bumbazza nelle "brevi" anche con buonissime possibilità di andare a premio. Ora, francamente, ho un po' paura che la velocità possa causarmi un nuovo guaio muscolare e improvvisamente mi è venuta voglia (fuori stagione lo so...) di macinare tanti km!!!! Quindi problema risolto direte voi? Ma nemmeno per sogno perchè il mio fisico, pesante per un runner, tra il 70° e l'80° km inizia a protestare (doloretto al ginocchio, affaticamenti, principio di mal di schiena ecc.) e anche la mia testa da "velocista" ha iniziato ad avere dubbi!!!!
A questo punto runners di comprovata esperienza mi rimetto ai vostri pareri/consigli/valutazioni perchè io non so veramente che fare :(

mercoledì 25 maggio 2011

ALBARACE 2011

Buona Alba a tutti! Per una volta sono riuscito a cogliere il lato positivo di un mio infortunio. Ho infatti deciso, dopo 16 giorni di totale stop a causa della lesione di 1° grado al muscolo soleo della gamba destra e dopo una confortante prova di corsa di 12 minuti effettuata giovedì scorso, di far coincidere la ripresa con alcune gare da correre a ritmo lentissimo e in buona compagnia. Ho iniziato sabato prendendo parte all'Astradacorsa, una bella gara ottimamente organizzata, di 6 km all'interno di Villa Pamphili con percorso impegnativo che tocca entrambi i lati della Villa. Per farla mi sono avvalso dell'ottima compagnia di due amici bloggers (RunnerBlade e Marco B.) e dopo qualche timore iniziale riguardo l'infortunio, ho concluso la passeggiata al ritmo di 4'45''/km. Ancora un plauso alla società Astra Roma che ha organizzato tutto alla perfezione con un ristoro meraviglioso, non dimenticando poi che l'evento aveva soprattutto il nobile scopo di raccogliere fondi destinati alla ricerca sulla sclerosi tuberosa. Domenica mattina è stata la volta della ben + reclamizzata Race for the Cure che sarebbe dovuta essere una specie di festa per la mia squadra (Lazio Runners Team). Purtroppo una triste notizia ci ha colpito e alla fine l'atmosfera è stata un po' strana......

Passo della lumaca e 5 km a 6'50''/km + 15 minuti al biscotto di Caracalla a 5'00'' e polpaccio senza dolori. Lunedì alle 7.30 del mattino 60 vasche a s.l. in piscina solo braccia e alle 12.00, 41'00'' di corsa a 4'40''/km nella Pineta Sacchetti insieme Marco B. (con annessa sua distorsione, porca put.....forza Marchè...che l'infame stava già tremando). La sera a letto con le galline (alle 22.00) e sveglia puntata alle 4.15 per essere al parco del Foro Italico prima delle 5.00 per il ritiro del pettorale dell'ALBARACE. Che dire....eravamo più di 30 compagni di squadra e in onore di un amico che sta affrontando la sua corsa più dura abbiamo deciso di restare tutti insieme in gruppo come in un unico simbolico abbraccio……FORZA LUCIANO!

La formula della gara mi piace molto, è qualcosa di diverso, lo scenario è surreale, si corre sulla pista dello Stadio dei Marmi, tra i campi da tennis del foro italico e l’emozionante arrivo è dentro lo Stadio Olimpico illuminato con tanto di video dei runners proiettati sui megaschermi. In sintesi 6.2km a 5'50''/km per rispettare il passo dei + lenti della squadra, piccola sosta per godermi l'interno dello stadio e poi altri 30' di corsa a 4'50''/km per giustificare anche atleticamente l'alzataccia :). Bella anche l'idea di omaggiare tutti gli iscritti alla gara con 2 biglietti per il Golden Gala di atletica. Insomma queste manifestazioni mi stanno permettendo di recuperare dall'infortunio in modo graduale e senza forzare....oggi correrò 50’, domani se riesco a beccare il Runnerblade altra uscitina in Villa, Venerdì niente corsa ma solo nuoto.

Nel weekend: Sabato Corri per Telethon (10km ondulati a Villa Pamphili) da correre appena appena + veloce (max 4'35''-4'40''/km) e domenica La Macchionina, garetta in zona Infernetto di 8.5km piatti da correre a sensazione e facendo sempre attenzione al polpaccio.

Buona corsa a tutti!

venerdì 6 maggio 2011

ci risiamo........


Sarò breve.....l'umore è pessimo, iniziavo ad allenarmi con regolarità i tempi stavano arrivando, rimaneva da limare soltanto il peso e poi mi sarei potuto togliere qualche simpatica soddisfazione estiva nell'attesa della nuova stagione podistica autunno/inverno.
Cosa è successo dunque? Dopo la doppietta di gare , sabato e domenica (vedi post precedente) lunedì mi sono riposato del tutto, martedì ho corso 56' di fondo lento e mercoledì avevo in programma 6x1000mt che si sono poi trasformati per via di un gruppetto che si è formato spontaneamente al campo d'atletica Paolo Rosi, in 8/10 x 500mt variati (300mt in 65''+ 200mt in 40'').
Solita routine, quasi 30' di riscaldamento, stretching, allunghi e via con le ripetute in gruppo.
primo 500mt: 103''
secondo 500mt: 102''
terzo 500mt: 103''
quarto 500mt: 102''
quinto 500mt: Craaaaaaaaaaack!!!!!! ai 250mt sento un indurimento doloroso al polpaccio destro, termino il 500mt in 103'' e mi fermo accorgendomi subito che il dolore perse chisteva e non si trattava di affaticamento o crampo........troppa esperienza di infortuni muscolari nella mia carriera da calciatore e tennista per essere ottimista: infortunio muscolare, resta da valutarne la gravità e nel frattempo limitare i danni.

La cosa migliore da fare sarebbe stata di applicare immediatamente il ghiaccio ma si sa le strutture romane non offrono granchè....quindi doccia veloce e corsa al supermercato per acquistare una busta di spinaci surgelati (applicata sotto il polpaccio nella foto). Uscito dall'ufficio corro (in motorino purtroppo...) dal mio fisioterapista di fiducia che mi procura un'ecografia all'istituto medicina dello sport Giulio Onesti" per la mattina successiva, risultato:

Lesione Muscolare.......lieve con conseguente edema ecc.
Certo la parola lieve offre qualche speranza ma la parola lesione purtroppo significa non meno di 15 gg di stop assoluto. Se poi consideriamo che si tratta del Soleo (uno dei muscoli del polpaccio) capiamo anche quanto sia difficile tenerlo in scarico assoluto (bisognerebbe poter non lavorare ma ovviamente non è possibile).

Terapie: ghiaccio ghiaccio e ancora ghiaccio, un paio di Tecar drenanti, pomata drenante Irudoid 40000 e fasciatura elastica quando non posso stare a riposo sul divano (praticamente sempre.....).

Danni collaterali:
addio gara nel trevigiano 8/5
addio gara di società trofeo città di sezze 15/5
addio gara notturna a Viterbo 20/5
addio albarace (forse.....) 24/5
ma soprattutto ADDIO FORMENTERA TO RUN corsa a tappe tutta saliscendi su fondo varaibilissimo di 63km in 5 tappe con 21km finali dal 28/5 al 4/6

Che altro posso aggiungere? Voi mi potete capire....mi girano le palle (mi scuso per la volgarità) di brutto!!!!!
So che chi leggerà penserà che le 2 gare consecutive piene di salite e discese possano aver contribuito seriamente all'infortunio però io non ne sono convinto e anzi prego chi leggerà di dare la sua opinione perchè in fondo ho scaricato bene ed erano passati 3 gg dalla gara, in più le ripetute erano ad un ritmo per me non esasperato tanto che non stavo faticando più di tanto e il riscaldamento era stato svolto a norma!!! Quindi????????

domenica 1 maggio 2011

Doppietta con Prosciutto

Torno a scrivere dopo circa 18 mesi senza nemmeno un post, un po' per mancanza di tempo, un po' perchè trovavo appagante commentare i blog degli amici in rete. Questa volta, complice una domenica pomeriggio di totale relax e libertà, colgo l'occasione per porre all'attenzione dei pochi (ma buoni...) lettori la mia esperienza di questo weekend. Il panorama podistico offriva ma non solo: sabato alle 15  6.55 km del Cross della Caffarella, sabato alle 19 un 5000 mt (poi cambiato in 3000 mt) in pista alla farnesina, domenica 10km ondulati a Castel di Guido ed infine sempre domenica una gara di 7.5 km piena di salite a Porano (TR). Inizialmente la mia scelta era caduta sul 5000mt in pista anche in considerazione dei lavori veloci svolti nelle ultime settimane ma la variazione in extremis della distanza mi ha spinto ad optare per il cross della Caffarella..........poi in un raptus di follia (anche se ci pensavo già in settimana....) ho deciso di doppiare l'impegno del sabato con la gara a Porano (solo 140km da casa) di stamattina!!!!
Ma passiamo alla cronaca podistica: Sabato 30/4 Cross della Caffarella, 6550 mt chiusi in 24'52'' (media 3'47''/km) 34° assoluto 6° di categoria (togliendo i primi 5 assoluti). Gara molto bella, decisamente muscolare con salite medio/corte e altrettante discese. Grazie alle saggie parole di un amico ("stai attento al ritorno perchè quando mancano circa 1200 mt ci sono 800mt di falsopiano in salita + una rampetta breve ma dura che possono fare la differenza in quanto subito dopo hai 400mt da sparare a tutta"....grazie Claudio!) ho gestito bene la gara tenendo davanti a me un paio di noti punti di riferimento a fare da pacemakers. Seguire il buon consiglio mi ha consentito nell'ultimo 1200mt di operare ben 3 sorpassi grazie alla mia naturale volatona finale. In sintesi, buone sensazioni frenate solo dalla consapevolezza di voler correre dopo nemmeno 18 ore un'altra gara.
Domenica 1/5 sveglia alle 6.15 partenza alle 7.00 per l'amena Porano in compagnia dell'amico Claudio ormai assunto come "uomo di esperienza" per le gare difficili. Durante l'avvicinamento in auto ci rendiamo immediatamente conto che in questo grazioso paesino la parola "pianura" non ha ottenuto  la cittadinanza!!!!  Partenza e arrivo in una bellissima villa dove l'arco veniva posizionato su un grande prato. In partenza, come peraltro alla caffarella, sprint per arrivare alla prima curva a gomito non troppo indietro e poi dopo nemmeno 1km la prima salita spaccagambe poi discesa poi salita poi discesa poi salita poi discesa poi salita poi ho perso il conto ricordandomi solo che poco prima del 6° km (su un totale di 7.22km) si sarebbero manifestati 400 mt di dura salita con gli ultimi 80mt + ripidi. Alla fine 27'52'' (media 3'52''/km) 2° di categoria con prosciutto (vedi foto) bottiglia di vino e 1kg di pasta. Questa esperienza di gare "back to back" mi lascia la consapevolezza di una forma in crescendo (se solo riuscissi a perdere un paio di kg......) e mi fa capire che è possibile con alcune accortezze "tirare" 2 gare molto muscolari nel giro di 18 ore.
Prossimo appuntamento domenica 8/5 a Sernaglia della Battaglia (TV) per la Corsa podistica Edilcementi 11 km che dovrebbero essere pianeggianti.....se qualcuno si fosse domandato che c'entro con la zona di Treviso la risposta è che si sposa mio cognato il sabato quindi approfitto :)

P.S.: Grazie a Pasteo per la consulenza sul calendario podistico del veneto!!!!!
@Bress: visto che correrò in veneto, indosserò la divisa della nazionale podistica veneta canotta de LA FULMINEA :)